L’allungo degli smartwatch rende la vita dura ai tracker

L’attenzione degli utenti si sposta inesorabilmente verso i dispositivi più completi, e non solo Apple

Vita decisamente dura per i tracker nei prossimi anni. Almeno, questo il destino tracciato da ABI Research per i dispositivi indossabili più accessibili, ma inesorabilmente destinati a soccombere sotto l’avanzata degli smartwatch.

Intorno al 2020, la società di ricerche prevede infatti qualcosa di molto simile a un tracollo per i braccialetti smart. Mentre la vendita di smartwatch toccherà quota 40 milioni di unità entro l’anno per salire fino a 108 milioni di dispositivi nel 2023, i tracker non riusciranno a reggere il passo.

Si parla comunque di una crescita, anche se nettamente contenuta. La progressione passerà infatti dai 52 milioni di pezzi venduti a chiusura del 2018 a un non lontano 67 milioni di unità nei prossimi cinque anni.

Uno solo è meglio di due

Due le ragioni essenziali di questa tendenza. Prima di tutto, il gradimento mostrato dagli utenti verso le funzioni evolute di fitness integrate negli smartwatch, tali da renderli più appetibili delle versioni più limitate. D’altra parte, i tracker sembrano aver esaurito il compito di attirare l’utenza verso questa nuova tipologia di dispositivi. Alla fase iniziale di semplice scoperta, si affianca ora una sorta di maturazione del mercato, con conseguente spostamento verso strumenti più sofisticati, anche solo per contare su un’unica soluzione.

A farne le spese, in parte anche Apple. ABI Research vede infatti attaccata la leadership. Il proliferare dell’offerta ha infatti già provocato ripercussioni. Tra la fine dello scorso anno e la prima parte del 2018, la quota di mercato è scesa del 14%. Merito, soprattutto della concorrenza, con un’offerta sempre più varia e articolata.

Le stesse scelte dei produttori, vanno in questa direzione, Oltre naturalmente ad Apple, concentrata esclusivamente su Watch 4 nel settore, l’attenzione dei diretti rivali privilegia gli smartwatch rispetto ai tracker. In particolare, risulta premiante la strategia Fitness, con gli ultimi due modelli, Ionic e Versa, salita oltre il 10% di quota di mercato. Più di Samsung, Motorola ed LG.

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