Nella scia Microsoft, il futuro della realtà aumentata è già arrivato

In crescita opportunità e applicazioni, una partita al momento riservata al mondo professionale

Il grande fermento intorno al mono della realtà aumentata, o realtà mista, inizia a produrre effetti importanti. La quantità e varietà di applicazioni disponibili copre infatti un campo di applicazione molto vasto, e cresce per dimensione con grande regolarità. È la prima delle interessanti considerazioni proposte da Microsoft dopo la sesta edizione della Augmented World Expo di Santa Clara. Se non il più importante in assoluto, comunque un interessante terreno di sfida per un futuro ormai molto prossimo, dove conquistare la posizione sarà cruciale.

Per approfondire lo scenario, l’azienda di Redmond ha condotto in collaborazione con la Business Review Analytic Services di Harvard una ricerca per inquadrare le caratteristiche degli ambienti tecnici, quelli al momento indicati come i più pronti ad adottare la realtà mista. Allo scopo, contattati 250 lavoratori nel mondo industriale: manifattura, ingegneria, costruzioni, distribuzione, difesa e scuola.

Primo risultato molto incoraggiante, nell’87% dei casi sono in corso attività in tal senso. Dalla semplice indagine di mercato, ai progetti pilota, fino a situazioni totalmente operative. Nel prossimi 18 mesi, il 68% considera inoltre l’introduzione della tecnologia cruciale per il futuro della propria azienda.

Un cambiamento rivolto soprattutto agli operatori sul campo. L’80% lamenta infatti la difficoltà nell’accedere a importanti informazioni contestuale in fase di intervento. L’uso di visori o smartglasses in grado di fornire indicazioni visive senza distogliere dall’operazione in corso è senza dubbio indice di sicurezza e affidabilità nella buona riuscita. Per le stesse ragioni, importanti anche le applicazioni in campo sanitario, per ricevere preziose indicazioni mantenendo l’attenzione sul paziente.

Già dimostrata inoltre, le potenzialità tanto in situazioni quotidiane come l’assistenza remota, coinvolgendo quindi l’utente finale in prima persona, quanto in quelle più suggestive, come la gestione di impianti, anche aerospaziali. In queste e tante altre attività, oltre a fornire istruzioni visive, la mixed reality si rivela un prezioso alleato per consentire di lavorare a mani libere.

Come facile intuire, Microsoft si è mossa già da qualche tempo in questa direzione, e non solo con gli Hololens Non sono infatti più un’eccezione gli operatori ad aver già introdotto la realtà aumentata, principalmente nel campo dell’assistenza remota.

Pubblicato il: 13 luglio 2018

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