Pensando alle sfide interminabili, Suunto 9 mette d’accordo GPS e autonomia

Diverse modalità d’uso e accorgimenti mirati spingono la durata a 120 ore, tracciamento incluso

Croce e delizia, rispettivamente per produttori e utenti di smartphone, il GPS è ormai funzione dalla quale difficile fare a meno se non sui modelli di tracker più economici. Per chi è chiamato però a far convivere questa esigenza con l’autonomia, è una continua ricerca di un compromesso accettabile. Ancora più difficile da trovare quando l’attività si spinge all’estremo per durata e precisione del rilevamento.

Abituata da sempre a non arrendersi di fronte alle sfide della tecnologia, Suunto registra un interessante passo in avanti con Suunto 9, orologio multisport capace di raggiungere in condizioni ideali d’uso un’autonomia dichiarata fino a 120 ore, grazie a una gestione molto attenta del ciclo di vita della batteria stessa, e diverse modalità di funzionamento. Pensato per allenamenti e competizioni di grande intensità e lunga durata, è anche il risultato di migliaia di ore di test nelle condizioni più estreme.

L’idea ruota intorno a tre modalità batteria predefinite: Performance, Endurance e Ultra, per un’autonomia variabile tra 25 a 120 ore di registrazione con tracciabilità GPS attivata. Qualora non fosse sufficiente, è disponibile anche una modalità personalizzata.

In ogni caso, quando si inizia una sessione di registrazione, viene effettuata una stima della durata della batteria residua in modalità corrente. Se la non risulta sufficiente, è possibile passare a un’altra modalità in qualsiasi momento. Inoltre, una serie di promemoria intelligenti aiuta comunque a conservare una carica sufficiente per l’avventura successiva, qualora non fosse possibile accedere a una ricarica per lungo tempo. Alcuni promemoria hanno carattere preventivo e tengono in considerazione per esempio la cronologia delle attività. Se l’orologio rileva un basso livello di carica durante lo svolgimento di un esercizio, suggerisce di modificare la modalità.

Nelle situazioni più estreme, come può essere una ultramaratona, può tornare utile anche l’algoritmo proprietario FusedTrack, capace di combinare GPS e dati provenienti dal sensore di movimento per migliorare la precisione di percorso e distanza. Soprattutto però, questo contribuisce a ridurre l’assorbimento per il tracciamento satellitare e aumentare l’autonomia, senza compromettere la precisione.

Tanta attenzione alla micidiale combinazione GPS/batteria, non ha naturalmente distolto Suunto dagli altri dettagli, a partire dalla misurazione della frequenza cardiaca al polso fornita da Valencell, funzionalità completa di navigazione GPS, ora di alba/tramonto, allarme temporale/tempesta e di molte altre funzionalità specifiche per atleti e amanti dell’avventura outdoor.

Lunetta e pulsanti sono in acciaio inossidabile, il vetro in cristallo zaffiro e la cassa robusta sono abbinati a un cinturino in silicone. Suunto 9 sarà disponibile a partire dal prossimo 26 giugno nelle due varianti di colori bianco e nero, con prezzo di 599 euro.

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