Prossimo alla saturazione, per gli smartphone il futuro si presenta incerto

Di fronte ai primi evidenti segnali di un calo del mercato, il mondo wearble può aspettarsi una crescita negli investimenti

Seppure per via indiretta, anche se non troppo, buone notizie per il mondo wearable arrivano dagli ultimi dati di vendita degli smartphone analizzati da Canalys. In Europa infatti, il mercato segna il passo, con un calo del 6,3% nelle consegne del primo trimestre rispetto all’anno precedente. Aspetto ancora più significativo, il risultato peggiore mai registrato finora. Ancora più accentuata la situazione in Europa Occidentale, Italia compresa, dove la perdita arriva al 13,9%, frutto di 30,1 milioni di dispositivi venduti. In controtendenza invece, Centro ed Est del Vecchio Continente, mercati però inferiori per valore.

In sostanza, il settore viaggia ormai deciso verso la saturazione, dove la crescita è destinata a esaurirsi, in un contesto dove la sostituzione degli smartphone prenderà il sopravvento sui nuovi acquisti. La prima conseguenza, la probabile scomparsa dal mercato dei marchi più deboli e meno diversificati. Per questo, il più vitale settore dei dispositivi indossabili può aspettarsi di diventare destinatario di uno spostamento di investimenti.

La leadership resta nelle mani di Samsung, anche se le ragioni per festeggiare sono effettivamente poche. La quota infatti, è scesa del 15% per effetto soprattutto dell’avanzata Huawei e Xiaomi, quest’ultima tra l’altro pronta ad arrivare in Italia. A mantenere comunque un guadagno del 20% in termini di unità vendute, per Samsung contribuisce l’anticipo nel rilascio del Galaxy S9, rispetto al modello precedente.

Anche Apple ha ragione di preoccuparsi. Gli oltre 10 milioni di iPhone consegnati, non sono sufficienti a evitare un calo annuale del 5,4%. Pur restando modello di punta, un destino segnato proprio dal modello di punta, l’iPhone X.

Per il momento festeggia invece Huawei, in crescita del 38,6%, con 7,4 milioni di vendite trainate soprattutto dal nuovo P Smart.

Interessante osservare come i tre marchi messi insieme (Samsung Apple e Huawei) coprano il 61 della domanda).

A tamponare almeno parzialmente la situazione, Canalys inquadra alcune tendenze ricercate sui nuovi modelli, tutte in direzione di una maggiore interattività con lo smartphone e un utilizzo ancora più versatile. L’aspetto più marcato, la crescita nella domanda di display in formato 18:9, del tutto assenti fino allo scorso anno. Aumenta inoltre dell’8% la richiesta di doppia SIM, mentre lo standard di memoria RAM è ormai orientato al di sopra dei 4 GB. Vero terreno di sfida si conferma però la parte di fotografia, con una vera e propria esplosione di doppia se non tripla fotocamera. Una presenza cresciuta del 155%

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