Con lo sguardo fisso sulla strada, il ciclista munito di Solos ha tutto sotto controllo

Sviluppati in collaborazione con la nazionale USA, gli smartglasses Koplin garantiscono dati istantanei e comunicazione

C’è un campo di applicazione della realtà aumentata al momento solo agli inizi, in pratica ancora senza alcun prodotto già sul mercato, dove però si stanno già manifestando interessanti segnali di vivacità. All’apparenza settore di nicchia, gli smart glasses a uso sportivo stanno sollevando curiosità. Quanto questa sarà tradotta in interesse è ancora presto per dirlo. Dal CES di Las Vegas tuttavia, arrivano nuovi segnali.

Kopin ha infatti presentato la propria versione di una soluzione finora nota al grande pubblico soprattutto per il fallimento dei Google Glass, dove invece le opportunità non mancano. Solos Smart Glasses è infatti un prodotto rivolto essenzialmente al mondo del ciclismo, con prospettive anche nel mondo della corsa, del triathlon o dello sci di fondo. In pratica, nelle discipline di durata dove è importante tenere sotto controllo i valori di prestazione e sforzo.

Rispetto agli Everysight, uno dei modelli più attesi e al momento conosciuto, Solos è più orientato all’ambito professionistico. Niente tuttavia che non possa attirare anche l’attenzione degli amatori e degli appassionati in generale.

Su una montatura molto simile a dei comuni occhiali tecnici, Kopin ha montato Pupil, un piccolo concentrato di tecnologia dove il punto forte è di Vista, un minuscolo display da 4 mm per sovrapporre i dati istantanei alla visuale, senza per questo interferire. Sfruttando la montatura stessa per integrare l’elettronica e quindi non appesantire la linea, Solos garantisce la necessaria concentrazione sulla strada e sulla guida adottando anche un microfono per i comando vocali. Al di fuori della competizione, utile anche per gestire chiamate da smartphone o ascoltare musica senza interferire con i rumori ambientali.

In un insieme ben riuscito anche sotto il profilo estetico, dove  l’unica perplessità è proprio legata all’impatto visivo di Pupil, ma gli atleti garantiscono non crei alcun problema in azione, per mantenere ai massimi livelli autonomia e ingombro, la funzionalità GPS è demandata allo smartphone.

Messo a punto grazie a una collaborazione con la nazionale statunitense di ciclismo, Solos si appoggia a una vera e propria app di analisi completa. La serie di dati forniti è infatti dettagliata ai massimi livelli. Naturalmente, non manca la possibilità di collegare il sistema alle altre app più diffuse nel settore, a partire da Strava.

La destinazione principale, anche alla luce del prezzo stimato intorno ai 499 dollari non esattamente popolare, resta l’ambito professionistico. Grande attenzione di conseguenza, al lavoro di gruppo e al monitoraggio da parte di preparatori e allenatori. Così, una squadra è in grado di comunicare durante una seduta di allenamento, mentre  coach e medici hanno a disposizione dati più completi e affidabili per valutare prestazioni e stato di forma.

Pubblicato il: 10 gennaio 2018

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