Non esitano a farsi sentire i risultati della Apple Developer Academy di Napoli

Da una startup locale, arriva Hear me Well, per mettere gli AirPods al servizio di chi ha problemi di udito

Tra i numerosi paragoni proposti con l’ultima generazione di auricolari Apple nel ruolo di protagonisti, una in particolare spicca per immaginazione e utilità. Gli AirPods infatti presentano dimensioni non molto lontane dagli apparecchi acustici di ultima generazione. Una somiglianza forse all’apparenza priva di altri punti in comune, se nono fosse per la creatività di un gruppo di giovani.

Aspetto da non sottovalutare, questa volta non si tratta dell’ennesima startup cresciuta nella SIlicon Valley, ma di qualcosa invece di molto più nostrano. Hear me Well è infatti il frutto del lavoro di un gruppo di studenti dell’Apple Developer Academy di Napoli.  Definitisi StoneCutters, i giovani campani coltivnao l’ambizione di distruggere le barriere incontrate ogni giorno dalle persone alle prese con disabilità e questo è un primo interessante traguardo.

Senza interventi sull’hardware, dotazioni particolari o nuovi accessori, ma semplicemente mettendo a frutto la propria creatività, il gruppo di lavoro tutto campano ha realizzato un’app che consente di trasformare il proprio iPhone in un apparecchio acustico capace di amplificare e rimodulare le diverse frequenze del suono captate dal microfono del telefono in modo da compensare le carenze uditive.

Praticamente immediato coglierne i benefici. Una volta scaricata, per usare Hear me Well è sufficiente collegare gli auricolari Bluetooth, eseguire il test iniziale per la configurazione, dopodichè è tutto pronto per l’uso. Qualsiasi regolazione si renda necessaria, è un attimo intervenire all’istante via iPhone ma anche attraverso Watch.

Il principio di fondo è estremamente semplice: sfruttare il sistema audio Apple come amplificatore di suoi e parole. Per questo, la configurazione iniziale richiede un test di ascolto finalizzato a interpretare le caratteristiche uditive della persona e definire il livello di amplificazione necessario. Dopo la relativa fase di elaborazione, l’app sarà in grado di fornire in ogni circostanza il giusto livello audio.

Più di una vera e propria soluzione alternativa a un apparecchio acustico permanente, Hear me Well si presta come soluzione ideale per situazioni occasionali, oppure anche solo per mettere alla prova le proprie capacità uditive e capire meglio quando passare a soluzioni più sofisticate. E costose.

A dimostrazione dello spazio che il mondo wearable sta progressivamente guadagnando sulla scena, Hear me Well sarà uno dei protagonisti di Smau Napoli il 14 e 15 dicembre. Con prevedibile soddisfazione del team, ma anche della stessa Apple, già pronta a cogliere i primi frutti dell’investimento italiano nella Developer Academy.

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