Segmento dopo segmento, Strava detta la strada al mondo dello sport

Il rapido successo dell’app induce sempre più produttori a integrare l’app in tracker e smartwatch

Alla base del vero successo di una tecnologia non c’è solo la componente di design, funzionalità o prestazioni. Una buona parte dipende soprattutto dall’idea. Quando valida e sviluppata con intelligenza, diventa un vero e proprio fattore guida.

Questo sa succedendo nel mondo del ciclismo e del running a più livelli, grazie a Strava. Dietro l’apparenza di semplice app da smartphone per tracciare le proprie prestazioni, si nasconde un’idea tanto semplice quanto efficace, frutto di un gruppo di appassionati come pochi altri. Rilevare i singoli tratti, denominati segmenti, e offrire l’occasione di metterli a confronto con amici, rivali occasionali o addirittura i grandi campioni è una prospettiva di fronte alla quale pochi restano indifferenti.

Inizialmente considerata come una delle tante app alternative a dispositivi dedicati (Runtastic, RunKeeper, Nike+, Endomondo, Adidas myCoach, ecc.), la rapidissima crescita di consensi ha iniziato a preoccupare i produttori dei vari tracker, GPS e smartwatch.

La soluzione è stata quella del compromesso. Sempre più infatti, dispositivi e applicazioni si collegano a Strava. Per i diretti interessati, un alleato al posto di un rivale. Per gli utenti, il vantaggio non secondario di poter usare la stessa registrazione (da smartphone, smartwatch o GPS dedicato) in più ambienti senza dover ricordarsi di avviare più app o apparecchi a ogni partenza.

L’elenco di dispositivi compatibili o aggiornati per diventarlo è ormai lungo. Già da un anno peraltro, lo stesso Android Wear ha incluso Strava tra le applicazioni native, vale a dire quelle in grado di funzionare senza l’appoggio dello smartphone. Una mossa fondamentale per rilanciare le ambizioni di un sistema operativo ancora in deficit di consensi.

Al momento però,  la strada preferita resta quella dei sistemi proprietari. Praticamente, tutti i marchi più noti offrono ormai la possibilità di installare Strava in modo autonomo. Dall’immancabile Watch di Apple già all’inizio dell’anno, ai sistemi prettamente sportivi Garmin e Polar, l’elenco è ormai lungo.

Anche la nuova scommessa Fitbit, lo smartwatch Ionic, fa leva anche su questo per aumentare la popolarità. Non mancano, i modelli più orientati al mondo fashion come Fossil Q Control e Ticwatch 2.

Ultimo, solo in ordine di tempo, Polar V800 GPS sportswatch, dove la compatibilità Strava è diventata addirittura una delle caratteristiche salienti. Oltre all’acquisto, uno stimolo per alimentare la propria attitudine sportiva, e proprio i benefici sulla salute potrebbero diventare un ulteriore ragione per il successo di Strava.

Pubblicato il: 30 novembre 2017

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