Oltre la realtà di tutti i giorni: tutti i cambiamenti virtuali, aumentati e misti in arrivo

Tra chi ha già sperimentato le potenzialità dei visori non ci sono dubbi, presto tante abitudini saranno un ricordo

Mentre si fa strada la convinzione che realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality nei prossimi anni porteranno cambiamenti importanti nelle vita di tutti i giorni, in pochi sono veramente in grado di capire come e quando tutto questo avverrà. Per aiutare a inquadrare un po’ meglio portata e dimensioni del fenomeno, il ConsumerLab di Ericsson ha realizzato Merged Reality, uno studio per indagare le aspettative dei consumatori su questi argomenti. L’indagine svolta in otto Paesi tra cui l’Italia prende in esame in particolare le considerazioni degli utenti che utilizzano più volte a settimana visori VR e dei consumatori che intendono dotarsi di un visore a breve.

Tra le principali evidenze emerse dal campione italiano, sei consumatori su dieci ritengono come nel prossimo futuro VR e AR modificheranno profondamente la quotidianità in sei ambiti: media, formazione, lavoro, interazioni sociali, turismo e retail. Affinché questo accada, però, bisogna migliorare i tempi di risposta delle reti. Un contesto dove una spinta determinante può arrivare dalla tecnologia mobile 5G. Tra gli  esempi più interessanti, il recente test condotto da Ericsson con Verizon nella guida un’auto da corsa, oscurandone i vetri, ma mantenuta possibile e sicura grazie al 5G e a visori VR 4K.

Oltre i confini, sull’onda della realtà virtuale

Per pionieri italiani del settore, la realtà virtuale è destinata a sostituire gli spazi fisici, e in tempi più stretti di quanto si possa pensare. In meno di un anno infatti, la fruizione mediatica è vista radicalmente trasformata dall’utilizzo di schermi virtuali. Secondo il 54%, la visione da virtual screen sostituirà quella attuale su smartphone. Lo stesso accadrà nelle sale cinematografiche (per il 48% del campione) e con i televisori in HD (47%). Anche per i consumatori che contano di usare un visore VR nel prossimo futuro gli schermi virtuali sostituiranno quelli dei cinema tradizionali (47%), così come monitor, PC e portatili (44%) e televisori in HD (42%).

D’altra parte, già oggi, l’utilizzo di contenuti attraverso dispositivi VR è sempre più diffuso. Più di un terzo (36%) già fruisce di video VR (contro il 37% a livello globale), uno su quattro (25%) utilizza il visore VR per giocare con i videogame e il 22% per momenti di socializzazione con altri utenti. Il 25% si aspetta di poter guardare film su uno schermo virtuale entro un anno mentre il 56% ritiene che la partecipazione a concerti di musica interattiva ed eventi in VR sarà una tendenza comune entro tre anni.

Tra gli altri ambiti maggiormente coinvolti, istruzione e  turismo sono quelli in cui gli italiani si aspettano i maggiori cambiamenti. Secondo il 55%, la VR trasformerà le modalità di insegnamento e apprendimento nelle scuole, con spazi virtuali all’interno delle aule.

Queste nuove tecnologie daranno vita anche a un nuovo concetto di turismo. Per il 21% degli italiani sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e per il 25% si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.

In una potenziale sfida tra realtà virtuale e realtà aumentata, il destino sembra segnato in favore dell’ultima arrivata. Secondo gli intervistati infatti, AR e VR saranno accessibili da un unico dispositivo (46%). Tuttavia, la AR avrà un numero maggiore di applicazioni per il mondo reale, in quanto si integra con l’ambiente fisico (52%). I vantaggi dell’AR riguardano la maggiore mobilità (44%) e il potenziale mercato di riferimento più ampio rispetto alla VR (44%). Solo il 29% crede che l’AR rimarrà un fenomeno di nicchia o sarà confinata in specifici settori industriali.

Pubblicato il: 3 novembre 2017

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