Negli abitacoli Ford a tutta velocità senza intoppi grazie agli HoloLens

Grandi vantaggi in progettazione e produzione, grazie alla realtà aumentata Mocrisoft Mentre per una fetta sempre più grande di utenti realtà aumentata significa speso immergersi in scenari virtuali da brivido, come provare l’emozione di guidare automobili sportive sugli stessi circuiti dove sono di scena i grandi piloti professionisti, per tecnici e ingegneri la stessa tecnologia può essere sfruttata in modo del tutto diverso. Anche se, con buona probabilità, altrettanto divertente.

Un’interessante collaborazione tra Ford e Microsoft ha già portato a un buon livello di avanzamento un progetto rivoluzionario per il settore. Sfruttando la tecnologia olografica degli HoloLens infatti, la progettazione ha già subito importanti cambiamenti. Dopo una prima fase pilota, proprio in questi giorni la trasformazione è diventata effettiva.

Nel pieno rispetto di quella definita Trasformazione Digitale, la progettazione si può affermare sia entrata in una nuova era. In un’azienda automobilistica, ingegneri e progettisti sono chiamati a prendere migliaia di decisioni quando si tratta di mettere a punto un nuovo modello. In genere, buona parte di questo lavoro si appoggio a modelli in grandezza naturale realizzati in argilla, modificabili fino al raggiungimento delle forme desiderate. Al tempo stesso però, una procedura lenta, costosa e non del tutto affidabile.

Per lo meno, non quanto può essere affidabile la realtà aumentata. Aggiungendo gli ologrammi ai prototipi,  risulta decisamente più rapido sperimentare modifiche, senza la necessità di ricostruire continuamente nuovi modelli fisici. Inoltre, massima libertà progettuale grazie alla possibilità di sperimentare praticamente all’istante ogni idea. Per i tecnici, quasi una sorta di gigantesco videogioco dove poter dare forma alla propria autovettura preferita.

Interessanti anche alcuni benefici meno scontati all’inizio del progetto. Con gli HoloLens, i diversi gruppi al lavoro su uno stesso progetto riescono a comunicare in modo più efficiente. Senza la necessità di incontrarsi ogni volta, abbattendo così pesantemente i tempi di sviluppo grazie alla possibilità di simulare attraverso il visore il prototipo in fase di studio. Inoltre, tutto questo significa meno circolazione di informazioni. Quindi, maggiore sicurezza nella difesa della proprietà intellettuale. Sempre che gli hacker non decidano di mettersi all’opera anche in questo contesto.

Comunque sia, entusiaste le prime reazioni. Versatilità della soluzione, tempi di reazione e abbattimento dei costi sono anche tutti benefici destinati a ripercuotersi sugli acquirenti, con nuovi modelli più affidabili sicuri, e da non escludere, più economici senza scendere a compromessi con qualità e prestazioni.

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