Sotto l’impulso giovanile, la nuova era del mobile payment è già iniziata

Diffusione dei dispositivi e procedure semplificate agevolano l’adozione dei nuovi metodi di pagamento

La perfetta simbiosi con lo smartphone nella quale vive un gran numero di persone favorisce una crescita progressiva dei pagamenti online, soprattutto sotto la spinta dei più giovani. Messi da parte i dubbi legati alla sicurezza, i dispositivi mobili si avviano quindi a prendere il posto delle carte di credito, oltre naturalmente ai contanti.

Secondo uno studio affidato da Visa a Populus,  il 77% dei consumatori europei utilizza il proprio smartphone, tablet, smartwatch o altro apparecchio simile per tenere traccia delle proprie entrate e uscite finanziarie e per effettuare pagamenti quotidiani come per esempio pedaggi, parcheggi, bollette. Qualcosa di meno in Italia, con il  74%.

Il 62% controlla il proprio estratto conto o accede ad altri servizi via app bancaria. Sebbene leggermente sotto la media europea, queste pratiche sono effettuate da circa un italiano su due (56%), mentre il 36% dei connazionali ne fa un uso quotidiano, in crescita del 9% rispetto al 2016. A colpire, soprattutto il trend. L’edizione 2015 dello studio riportava infatti come solo il 29% degli europei possedesse una applicazione bancaria per dispositivo mobile e solo il 7% facesse uso di un’app per la gestione delle proprie finanze personali.

Confermando la spiccata propensione alla mobility, gli italiani risultano essere più rispetto alla media europea (68%) a utilizzare servizi di pagamento su dispositivi mobili. 8 su 10 (81%) hanno utilizzato un servizio con memorizzazione dei dati della carta o uno basato sul Web o su dispositivo mobile (mobile wallet).

Buona parte di questo risultato è da riconoscere alle nuove generazioni. L’86% dei consumatori europei dai 18 ai 34 anni si dichiara Mobile Money user. In Italia poco meno dell’82%. Il 92% dei Millennial europei prevede tuttavia di diventarlo entro il 2020, con un sorpasso dei connazionali, stimati al 96%

Con la maggiore presa di confidenza, calano anche i timori legati alla sicurezza. Un ulteriore passo in avanti in questa direzione è conseguenza all’adozione dei dati biometrici quale metodo di autenticazione. L’ 84% dei consumatori in Europa, 85% in Italia, esprime fiducia in queste misure, in crescita dal 59% rispetto all’edizione 2016 dello studio. Scansione dell’impronta digitale (75%) e dell’iride (74%) sono percepite come tra le forme più sicure di autenticazione.

Di pari passo, cresce la sensibilità verso i propri dati personali, soprattutto quando si tratta di condividerli. L’84% delle persone in Europa esprime disagio nel condividere informazioni sensibili sui social media, con 2/3 degli europei (66%) a disagio in particolare per la condivisione delle carte di pagamento o informazioni bancari.  Poco meno della metà degli europei (42%) si sentirebbe a disagio nel condividere dati biometrici con i social network. Disagio crescente in Patria, manifestato da un italiano su due (53%).

A favorire la crescita pagamenti elettronici  è intervenuto anche il supporto NFC capace di semplificare l’operazione e la riduzione degli importi minimi. Non a caso, i commercianti europei stanno adottando in misura crescente le nuove tecnologie, mentre le categorie più popolari per i pagamenti con dispositivi mobili sono ristoranti, supermarket, trasporti pubblici e pedaggi, snack e bevande, tempo libero e intrattenimento.

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