Lo spazio senza confini della Theta V, verso nuovi orizzonti a 360°

Rinnovata più nella sostanza che nell’apparenza la fotocamera a tutto campo Ricoh

Quando si parla di fotografia, per molti probabilmente Ricoh non è il primo marchio a venire in mente. Eppure, si tratta di una delle aziende capaci come poche altre di proporre regolarmente novità e di esplorare nuove strade, senza paura di correggere la rotta. In questo scenario si colloca l’interessante evoluzione di Theta V, ultimo aggiornamento del progetto di fotocamera a 360°.

Dispositivi solo agli inizi di una vera e propria diffusione su larga scala e con potenzialità ancora per buona parte da apprezzare, negli ultimi tempi hanno compiuto passi in avanti decisivi. Intenzionata a essere protagonista del settore Ricoh, non ha esitato a intervenire su alcuni punti deboli individuati dalle esperienze precedenti.

Prima di tutto, la velocità di trasferimento, fondamentale quando si controlla da remoto (Wi-Fi o Bluetooth) via app, ma importante anche nel caricamento su PC, considerando la dimensione delle immagini, e ancora di più dei video in 4K.

Solo minimi invece, i ritocchi al design, intenzionati soprattutto a perfezionare un’ergonomia comunque già soddisfacente nei modelli precedenti. Importante al riguardo ricordare come la fotografia sferica sia per propria natura molto lontana dal concetto tradizionale di scatto fotografico basato sul principio della composizione dell’immagine. In questo caso, l’intento è provare a congelare e ricostruire con maggiore fedeltà l’atmosfera di certi momenti, superando il limite della visione bidimensionale.

Secondo Ricoh inoltre, di fronte alla rapida crescita del mercato della realtà virtuale, alla diffusione dei siti social con supporto alle fotografie a 360°, la domanda viene stimata in rapida crescita, ed è importante farsi trovare pronti con un modello affidabile e pronto all’uso. Da qui la possibilità di scattare praticamente subito dopo l’accensione, senza dover necessariamente procedere a regolazioni manuali, comunque possibili entro certi limiti.

Il sistema di ripresa a 360° è in pratica composto da due obiettivi con rispettivi sensori da 12 MP, per una risoluzione video 4K di 3.840×1.920 pixel nelle riprese a 30 fps. L’elaborazione dei dati è affidata a un processore Qualcomm Snapdragon con 19 GB di memoria interna, anche se è più realistico prevederne un utilizzo diffuso collegata a uno smartphone.

L’unico aspetto destinato a non diventare immediatamente popolare è al momento il prezzo. 449 euro sono infatti una cifra impegnativa per chi non ne prevede un utilizzo professionale. Interessante tra gli accessori, la custodia subacquea.

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