Il cuole Polar batte forte in diverse posizioni, sempre con la massima precisione

Il nuovo sensore OH1 per il rilevamento del battito cardiaco si colloca a piacere sul braccio

Anche le più avanzate tecnologie di lettura del battito cardiaco, non possono fare a meno di affrontare un punto critico. La corretta aderenza alla parte del corpo individuata per il rilevamento e l’affidabilità dei dati trasmessi sono una questione ancora aperta.

Il passaggio dalla scomodo fascia toracica ai decisamente più pratici lettori al polso non può infatti considerarsi una soluzione definitiva. Se per l’ambito amatoriale un certo margine di errore può essere tollerato, nel caso di atleti professionisti o contesti medici, una lettura non affidabile è del tutto inutile.

Della questione se ne sta occupando tra gli altri anche Polar, convinta di essere arrivata a un importante punto di svolta con OH1. Sviluppando la più recente tecnologia ottica, il sistema è del tutto autonomo in fase di rilevamento. Inoltre, può essere applicato a scelta in diverse posizioni sul braccio a scelta, tra il polso e la spalla.

A catturare l’attenzione, è prima di tutto la dimensione del sistema. Forte di uno sviluppo totalmente proprietario, l’azienda finlandese è riuscita a ridurre le dimensioni in misura significativa. Poco più grande di un bottone, si integra perfettamente in un braccialetto in modo quasi  impercettibile. Interessante anche il sistema di connessione a PC, con un adattatore non molto diverso da una chiave USB.

Nonostante le dimensioni ridotte, gli ingegneri Polar sono riusciti a integrare nell’OH1 memoria sufficiente a memorizzare duecento ore di lettura dati, supportata da una batteria con autonomia dichiarata di dodici ore. Il tutto, in linea con il prezzo medio di un fitband di ultima generazione, 79,90 euro.

Per chi preferisce comunque mantenere sempre la situazione sotto controllo, resta la possibilità di usare anche lo smartphone durante la sessione di attività e poter consultare i dati istantanei. Appoggiandosi alle diverse app Polar, ma anche di terze parti, il panorama delle funzionalità si allarga, fino ad abbracciare tutte le opzioni ormai più diffuse. Dal semplice diario fino all’impostazione di veri e propri programmi di allenamento, con tanto di coach virtuale e obiettivi da raggiungere.

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