Tra i protagonisti della realtà virtuale, anche il Made in Italy di OverIT

Quando capita di sperimentare  le emozioni e le potenzialità della realtà virtuale, raramente tende a considerare il grande lavoro di ricerca e progettazione alle spalle. Spesso, il gran lavoro per intrattenere o aiutare l’utente finale in tante mansioni è dato quasi per scontato, e ricondotto alle grandi software house straniere.

Al riguardo invece, anche l’Italia può contare su competenze interessanti, in fase di crescita. Una di queste, è la friulana OverIT, da tempo impegnata nella realizzazione di soluzioni per la gestione delle attività in ambito tecnico, vendita e trasporto.

Di  recente, l’azienda ha iniziato a occuparsi anche di realtà virtuale, realtà aumentata e olografia, con risultati interessanti. SPACE 1 è infatti una soluzione già adottata da diversi operatori internazionali, utile a disegnare applicazioni fruibili con i principali smartphone, tablet, glasses e caschi, disponibili sul mercato.

Diverse le potenziali applicazioni, dalla più prevedibile manutenzione di impianti, macchinari e catene produttive, attraverso procedure interattive guidate, fino a design e progettazione, come supporto nella messa a punto di  prototipi valutando scenari alternativi. Senza trascurare le possibilità nella formazione e assistenza remota su impianti e macchinari complessi, in situazioni non facilmente riproducibili nella realtà o con costi elevati.

Guardando al futuro prossimo, emerge prima di tutto la capacità di tradurre in pratica il supporto medico a distanza, condividendo le attività con altro personale collegato in remoto. Soprattutto, nel mondo consumer, l’ampia serie di situazioni ricreative in cui trarre beneficio dalla sovrapposizione di immagini virtuali alla realtà osservata, è ancora tutta da scoprire. Non servirà aspettare molto perciò, prima che OverIT contribuisca concretamente a ridisegnare completamente il concetto di partecipazione a eventi sportivi, spettacoli, parchi tematici, mostre e musei, videogiochi.

Pubblicato il: 29 giugno 2017

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