Trainata dagli smartwatch, la scalata dei wearable è appena iniziata

Crescita importante secondo IDC nei prossimi anni, soprattutto nell’abbigliamento

La rapida evoluzione dei dispositivi wearable e il costante allargamento dell’offerta, favorisce una crescita del settore destinata a durare ancora qualche tempo. Queste le più recenti stime IDC, contenute nel consueto rapporto trimestrale. Per l’anno in corso infatti, il mercato wearable raggiungerà le 125,5 milioni di unità vendute. Una crescita del 20,4% rispetto alle 104,3 milioni consegnate nel 2016. Ancora più interessante la stima sulla distanza. Entro il 2021, la crescita annua complessiva è calcolata nel 18%. In pratica, per gli addetti ai lavori la sfida è appena iniziata, mentre per gli appassionati ci sarà da divertirsi ancora a lungo, con una serie di novità tutta da scoprire

Oltre a un’analisi sempre più approfondita dei dati raccolti da un numero crescente di dispositivi sempre più precisi, a guidare l’evoluzione saranno funzionalità come assistenti digitali, sfruttamento ancora più spinto dell’interazione con gli smartphone e l’integrazione nell’intero mondo wearable dei grandi sistemi, in un ambiente misto casa-lavoro.

Prospettive decisamente intriganti per gli utenti. Altrettanto però per gli sviluppatori e gli operatori del canale di vendita. Quelli chiamati cioè a tradurre in concreto le grandi potenzialità di questi strumenti e portarle sul mercato.

La parte del leone è sempre ricoperta dagli smartwatch. Oggi il 56,9% del mercato, con gli attuali livelli di produzione orientati al rialzo, inducono IDC a ritenere come nel 2021 la quota salga al 67%. Bene anche i braccialetti, i fitband, al 37,9%. In questo caso però, il futuro è meno ottimista. Nonostante un aumento comunque importante nelle unità vendute, il peso della concorrenza porterà a una quota di mercato inferiore, il 21,7%.

Dietro, praticamente il nulla o quasi. D’altra parte, si tratta di settori ancora tutti da sviluppare e quindi ugualmente degni di attenzione. Attualmente infatti, l’abbigliamento wearable è al 2,6%, esattamente il doppio di cuffie e altri oggetti non meglio classificati. Mentre il mondo degli auricolari e simili è destinato a una lieve contrazione nei prossimi anni, sempre a livello di quota, dal vestiario ci si può attenere il vero e proprio boom. Nel 2021 salirà infatti a occupare il 9% del mercato, con una crescita annuale del 76,1%

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