Anche Intel in corsa per una medaglia d’oro, nella sfida la realtà virtuale

Grazie a un accordo con il CIO, gli spettatori saranno in grado di vivere le Olimpiadi dall’interno

Difficilmente potrà diventare disciplina olimpica. Quasi sicuramente tuttavia, la realtà virtuale riuscirà comunque contare su un ruolo da protagonista già a Tokio 2020.

Questo, grazie all’accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale e Intel, per un utilizzo sempre più esteso della tecnologia durante gli appuntamenti dei Cinque cerchi, al servizio dello spettatore ma anche delle gare stesse.

La presentazione è avvenuta in grande stile a New York, con la partecipazione del Presidente del CIO in persona Thomas Bach e del Chief Executive Officer di Intel Brian Krzanich.

Gli investimenti richiesti a Intel sono di quelli importanti. D’altra parte, i  Giochi olimpici offrono una piattaforma globale unica per mostrare cosa è in grado di fare la tecnologia nel  trasformare il futuro degli sport.

Una  prima dimostrazione è attesa per i  Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud, a febbraio 2018, dove la Intel offrirà la visualizzazione in realtà virtuale e in tempo reale.

In particolare, Intel True VR offrirà la prima trasmissione live in realtà virtuale dei Giochi olimpici invernali, fornendo ai tifosi l’opportunità di una visione maggiormente immersiva direttamente dalle proprie case. Inoltre, l’azienda metterà a disposizione la propria tecnologia anche per gli spettacoli di luce con i droni, per disegnare immagini nel cielo.

Presso le sedi olimpiche, la tecnologia di replay a 360° permetterà ai tifosi di sperimentare i momenti più importanti da ogni angolazione. In futuro tuttavia, sarà possibile provare direttamente da casa l’emozione di trovarsi ai Giochi olimpici con un posto in prima fila, oppure scegliere tra diversi punti di visualizzazione diversi nelle sedi dei Giochi.

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