Nella sfida per Moov, Intel e Fitbit pronti al confronto decisivo

Pur con motivazioni diverse, i due marchi sono prossimi a giocarsi un’acquisizione strategica

Come qualsiasi altre settore nuovo e in rapida crescita, anche nel mondo wearable i nomi più affermati iniziano ad affilare le armi per consolidare la propria posizione e conquistare le tecnologie più promettenti. Al momento, una di queste è Moov, produttore di dispositivi e sensori per la pratica sportiva, dall’impatto particolarmente ridotto e dalle funzionalità estese. La capacità dei ricercatori di mettere a punto soluzioni ampiamente apprezzate dal pubblico non ha potuto fare a meno di richiamare l’attenzione di alcuni grandi marchi.

Secondo l’autorevole testata specializzata Wareable, due in particolare hanno già avviato i primi contatti per sondare la possibilità di acquisire Moov. Una, quasi scontata visto il settore di cui si parla, è Fitbit. Sono ormai diverse settimane che le fonti Wareble seguono la vicenda, prendendo atto di contatti già avviati tra le due società, nell’ambito di alcuni progetti. Pebble nel mondo smartwatch e Vector nella gamma più alta. Dal punto di vista tecnologico, è emersa qualche difficoltà nell’integrare il software. Sul fronte societario invece, il clima sembra del tutto diverso.

Forse meno prevedibile il secondo nome, indice però di un settore ormai cresciuto al punto di vedere entrare in gioco grandi multinazionali. Intel è al momento il nome più gettonato. Più dell’ipotesi se Moov verrà acquisita infatti, il vero dubbio è su chi riuscirà ad assestare per primo il colpo decisivo. Al momento, Intel sembra più avanti nei colloqui. Viene infatti riportato come si siano già svolti diversi incontri al riguardo, accompagnati da una serie di telefonate tra i vertici. In particolare, per Intel, Moov rappresenta uno sbocco ideale del progetto Curie, il modulo espressamente concepito per il mondo wearable. Il problema al momento, è la mancata disponibilità di un algoritmo adeguato e l’acquisizione di uno già consolidato appare la via più scontata.

La storia non sembra comunque destinata a durare più di tanto. Un finale è atteso in tempi relativamente brevi. Se sul fronte finanziario, Intel potrebbe apparire avvantaggiata, Fibit può invece vantare una posizione di mercato consolidata e quindi una maggiore velocità nell’integrare la tecnologia Moov.

Pubblicato il: 9 giugno 2017

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