Nelle trame Sensoria c’è tanta intelligenza tutta da indossare

Abbigliamento e calzature con sensori integrati sono già una realtà, non solo per lo sport

Una delle tappe cruciali nell’evoluzione delle tecnologie wearable è passare da dispositivi autonomi a veri e propri sistemi integrati nell’abbigliamento comune. Una sfida nella quale sono impegnate numerose aziende, sia del mondo IT sia del tessile, con relative partnership e impegno costante, anche se al momento i risultati non vanno al di là della sperimentazione.

Tra chi si rivela avvantaggiato, merita attenzione Sensoria. L’azienda con sede a Redmond, ha infatti già raggiunto risultati interessanti. Dall’inizio dell’anno, Sensoria ha messo in commercio soluzioni in grado di adattarsi alle abitudini degli utenti e non viceversa. Soprattutto, in questi primi mesi il mercato ha dimostrato di apprezzare, come dimostra l’interesse di Vivobarefoot, produttore di scarpe con il quale è stato stretto un accordo per una linea di calzature. Non servirà quindi aspettare molto prima di vedere in commercio modelli dotati di sensori, grazie ai quali raccogliere dati sulla camminata dell’utente e trasformarle in indicazioni utili. Per esempio, a prevenire infortuni o correggere una postura destinata a creare problemi.

Sensoria però, al momento è più nota per le applicazioni in campo sportivo. Diversi tra gli appassionati di running, e di fitness più in generale, hanno infatti già avuto modo di apprezzare i capi di abbigliamento con sensore integrato. Una maglietta destinata agli uomini e un reggiseno dal taglio sportivo rivolto alle donne. In comune, la possibilità di superare l’uso delle poco pratiche fasce cardiache e tenere sotto osservazione lo stato di salute dell’atleta in modo del tutto naturale. Aspetto interessante, il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il reparto cardiologia dell’ospedale di Parma.

Per chi pratica corsa ad alti livelli, o desidera comunque un supporto analitico professionale, Sensoria ha in serbo un’altra sorpresa. Il sistema può infatti essere abbinato a un progetto decisamente innovativo. Fitness sports sono calze sportive abbinate a una sorta di minuscola cavigliera utile a rilevare il comportamento di un corridore, combinata a tre sensori integrati direttamente nel tessuto della parte plantare. Non si parla naturalmente solo di cadenza, velocità e ritmo. L’app abbinata Run 2.0 si trasforma in un vero e proprio allenatore, utile per portare il proprio impegno a un livello superiore.

Come rivela l’accordo con Vivobarefoot, le potenzialità vanno però ben oltre. La vera dimensione del progetto è ancora tutta da scoprire. Dallo sviluppo della tecnologia Sensoria Core è scaturita la versione Sock 2.0, in materiale più leggero delle precedenti e in grado di rilevare un numero maggiore di dati. Tra questi, interessante l’analisi dell’impatto del piede sulla superficie, utile a prevenire infortuni o valutare lo stato di consumo della suola.

Inoltre, se dal punto di vista della visibilità i capi di abbigliamento sono l’aspetto più importante per affermare il marchio Sensoria, la diffusione del Software Development Kit è la principale scommessa sul futuro. Una scommessa già con ottime prospettive. Da più parti si è infatti già manifestato l’interesse per nuove applicazioni. Tra le più stimolanti, l’impiego nel mondo dei motori, con Renault intenzionata a sviluppare una soluzione destinata ai piloti delle proprie squadre.

Guardando al mercato di massa, al momento emerge solo un limite principale. La disponibilità di alcune  app solo per il mondo IOS, anche se in fase Beta. Senza sottovalutare prezzi comunque ancora poco accessibili per il grande pubblico. Sensoria Running System (maglietta+calze) costa infatti 379 dollari, mentre per Sock 2.0 servono 199 dollari.

Pubblicato il: 7 Giugno 2017

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