Dall’esperienza Grado e dall’unicità del Cocobolo, musica senza compromessi

Prezzo alla portata di pochi intenditori, ma anche estetica e resa ai massimi livelli per le nuove cuffie GH2

La fedeltà di un paio di cuffie resta pur sempre un aspetto fondamentale nella scelta di un modello. In un accessorio audio spesso diventato vero e proprio elemento distintivo, per molti estetica e design sono però diventati elementi almeno altrettanto importanti. Per chi poi non è disposto a scendere a compromessi pur di avere il meglio da entrambi i punti di vista, anche un investimento per tanti impensabile si trasforma in un’ottima ragione per distinguersi, ascoltando musica ai massimi livelli qualitativi.

Per poter sfoggiare l’ultima proposta Grado infatti, la non trascurabile cifra di 839 euro (IVA esclusa) può apparire a prima vista fuori luogo. Le ragioni di tale prezzo tuttavia, non mancano. Nel pieno rispetto del motto di John Grado, Heritage matters, fedele al patrimonio di conoscenze e alla tradizione nel mondo dell’hi-fi, il nuovo modello presenta particolarità decisamente rivolte agli intenditori.

Le cuffie infatti sono realizzate impiegando anche un particolare tipo di legno, il Cocobolo. Si tratta di un  massiccio legno tropicale proveniente dal centro America, dalle caratteristiche singolari. Di colore tra l’arancio e il marrone rossiccio con striature più scure, prelevato unicamente dal cuore del tronco, si presenta particolarmente robusto e denso ma nello stesso tempo facilmente lavorabile. Quando sollecitato, la consistenza lo rende in grado di produrre un tono musicale chiaro e preciso. Per questo, viene già utilizzato nella costruzione di strumenti musicali di qualità.

Nel caso di Grado, l’intuizione ha portato a studiare una particolare lavorazione, così da trasformare il legno in punto di forza per cuffie in edizione limitata GH2. Unitamente ai gusci in Cocobolo, Grado ha messo a punto anche un nuovo trasduttore, realizzato per accoppiarsi perfettamente con le proprietà musicali del materiale.

Pubblicato il: 4 maggio 2017

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