La vita è ancora più bella, dopo le notti passate in compagnia di Fitbit

Punto forte del nuovo braccialetto Alta HR, la funzione Fasi del sonno si traduce in benessere fisico

Moda e innovazione formano una combinazione importante per il successo di un nuovo prodotto. Per una durata in vita lunga più di una stagione, devono entrare  in gioco la motivazione e la capacità di cambiare le abitudini del potenziale cliente.

Più ancora della tecnologia e del design comunque decisamente interessanti, questo mette in campo Fitbit a intervalli regolari, riuscendo a spostare sempre un passo oltre la concorrenza i termini del confronto sul mercato dei fitband, i braccialetti elettronici improntati al benessere che non disegnano di assolvere anche alle funzioni base di uno smartwatch.

“Vogliamo aiutare le persone a condurre una vita più sana, e lo facciamo attraverso i nostri dispositivi – afferma Giovanni Bergamaschi, regional director southern Europe di Fitbit -. Muoversi è importante prima di tutto per la salute e noi stimoliamo a farlo. Non mi riferisco solo agli sportivi, ma a tutti”.

Fino a qui, niente di particolarmente nuovo nel settore. Per riuscire a portare il nuovo Alta HR al centro dell’attenzione serviva quindi qualcosa di più di un design sottile da vero e proprio braccialetto e caratteristiche innovative a partire daPurePulse per la lettura del battito cardiaco, date però quasi per scontate da un’utenza particolarmente attenta ed esigente.

Estetica, praticità e funzionalità di serie dell’ultima scommessa Fitbit sono effettivamente tutte da scoprire e apprezzare. Per continuare a fare la differenza e difendere l’ambito ruolo di precursori, serviva però altro. “Vivere meglio significa anche mangiare e dormire meglio – sottolinea Bergamaschi -. Per questo abbiamo pensato di aggiungere al’app, la più scaricate del settore, anche il controllo del peso, dell’assunzione di liquidi e soprattutto la funzione Fasi del sonno”.

Con il supporto di diversi studi a livello universitario, è certamente questo uno degli aspetti più interessanti. Senza dover infatti dover fare altro che continuare a indossare il braccialetto anche di notte, è possibile tracciare il proprio sonno e ricavare interessanti indicazioni utili a scongiurare notti in bianco o migliorare il proprio rendimento durante la giornata. “Riusciamo ad analizzare la qualità complessiva del sonno, i momenti di risveglio e la durata delle varie fasi – prosegue Bergamaschi -. Insieme a tutti gli altri dati della lettura giornaliera, si ricavano analisi e consigli utili a migliorare lo stile di vita e quindi il benessere”.

La prima impressione è decisamente positiva. Per un riscontro più affidabile, è necessario attendere giusto il tempo di avere un quadro più completo frutto di una prova sul campo. Le premesse tuttavia, vanno decisamente nella direzione auspicata dalla società. L’obiettivo di migliorare la vita di tutti i giorni nel modo più naturale possibile, sembra raggiungibile. Tra le possibili ragioni, una capacità non scontata. “Il nostro obiettivo è motivare di continuo le persone ed evitare il progressivo abbandono nel tempo – conclude Bergamaschi -. Buona parte del merito va alla nostra community, molto vasta e attiva, e alla nostra capacità di tradurre in pratica le tante richieste. La maggior parte delle novità di Alta HR infatti, arriva proprio dai nostri utenti”.

Giuseppe Goglio

Pubblicato il: 31 Mar 2017

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