Indispensabile ma trascurata, nei negozi dell’era digitale la tecnologia trova poco ascolto

L’analisi Avanade su robotica e realtà aumentata, importanti e al tempo stesso poco utilizzate

Per essere all’altezza delle attese dei clienti, il negozio del futuro, e si parla di un futuro ormai prossimo, dovrà puntare con maggiore decisione anche sulle tecnologie wearable. Secondo una nuova ricerca condotta a livello globale da Avanade e EKN Research infatti, i profondi cambiamenti dei punti vendita entro il 2020 imporranno di adeguarsi a nuovi standard. Tuttavia, sono ancora numerosi gli operatori del settore in ritardo nel farsi trovare preparati. In realtà la maggior parte di loro prevede di poter adottare solo minimi cambiamenti.

Il 60% degli esercenti si dice convinto che i negozi passeranno dall’attuale impostazione tradizionale a una maggiormente legata ad un tema specifico, mirata ad attirare l’attenzione di segmenti ben precisi di potenziali acquirenti. Il 56% prevede inoltre che i negozi diventeranno punto di consegna e di assistenza per le vendite online. I principali fattori individuati alla base di questa evoluzione sono: il cambiamento nelle aspettative dei clienti, il calo delle vendite e la crescita esponenziale dei canali di vendita digitali.

Tuttavia, secondo i retailer il personale continuerà a fare praticamente le stesse cose. Esiste quindi un contrasto profondo tra la visione dei retailer e la capacità di metterla in pratica. Per esempio, nei prossimi anni non emerge l’intenzione di aumentare l’impegno degli addetti in attività a contatto diretto con i clienti, anche se loro stessi prevedono uno sviluppo di negozi a tema mirati a clientele specifiche.

Il 52% dei commercianti ha in programma di adottare nei prossimi due anni la realtà aumentata e la robotica all’interno dei locali. Un messaggio rivolto soprattutto ai commessi e relativi responsabili. Per offrire un’esperienza personalizzata anche a chi lavora in negozio, gli strumenti digitali per la formazione del personale sono importanti proprio quanto quelli per coinvolgere direttamente il cliente. Una forza lavoro più preparata, responsabilizzata e coinvolta può infatti migliorare il livello di soddisfazione del cliente, la gestione del magazzino, le vendite in negozio ed online e di conseguenza i margini operativi dei negozi.

Secondo gli esperti Avanade quindi, il personale ha bisogno di entrare maggiormente in sintonia con le nuove esigenze operative. Dal canto loro, i retailer devono realizzare un vero digital workplace per migliorare il coinvolgimento e la produttività degli addetti. In particolare, per sfruttare a dovere il potenziale della nuova generazione di collaboratori, i nativi digitali.  E’ quindi necessario puntare senza incertezze sull’automazione nei negozi. Non è solo questione di smartphone, ma anche di merci intelligenti, dispositivi indossabili, realtà aumentata, POS su tablet e molti altri.

Pubblicato il: 29 Marzo 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *