A braccetto con Withings, Nokia prova a farsi strada tra fitness e salute

L’enfasi sul ritorno dei telefoni cellulari targati Nokia, al MWC ha fatto passare in secondo piano un’altra interessante novità legata allo storico produttore di tecnologia. Nel corso dell’anno infatti, la scritta Nokia apparirà anche su una serie di prodotti wearable destinati al controllo della salute. Mettendo a frutto l’acquisizione di Withings, sono in arrivo apparati tra cui smartband, misuratori per la pressione, telecamere per videosorveglianza domestica e termometri. Il tutto, accompagnato da Health Mate, il software ridisegnato per l’occasione.

Fino a oggi, in ambito consumer Withings è nota soprattutto per  prodotti come Steel HR, orologio da allenamento in grado di elaborare dati in base al rilevamento della frequenza cardiaca, anche prima e dopo la fase di allenamento. Dati, elaborati in riferimento ad attività più impegnative come corsa e nuoto, ma anche durante le più tranquille camminate o le fasi di riposo. Come prevedibile, il dispositivo si può inoltre connettere a uno smartphone, per visualizzare notifiche di messaggi di testo, e-mail, chiamate ed eventi.

Più in generale, Health Mate intende estendere il raggio d’azione, rendere più semplice l’aggiunta di dispositivi, offrire  la condivisione dei progressi con il resto della famiglia o di un gruppo, allargare la scelta tra i programmi di allenamento. Interessanti, le opzioni di coaching, per raggiungere un obiettivo fisico con attività personalizzate in un lasso di tempo definito.

L’azienda ha infine annunciato di voler estendere il supporto della propria  HIPAA-compliant Patient Care Platform, al fine di ridisegnare il rapporto tra i pazienti e operatori sanitari. L’idea è offrire ahli esperti la possibilità di monitorare a distanza i pazienti attraverso i dispositivi intelligenti per prevenire e gestire le malattie croniche e tenere sotto controllo la salute del curato.  Con vantaggi importanti anche sotto il profilo della qualità del servizio e dei costi. In questo modo infatti, diventa possibile ridurre visite ambulatoriali e ricoveri.

Pubblicato il: 2 Mar 2017

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